MACRO MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA (ROME)

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MACRO MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA (ROME)

Direction:
Federica Pirani

Contacts:
via Nizza 138, 00198 Rome
telephone +39 06 67 10 70 400
website www.museomacro.org

Info:
open Tuesday-Sunday 11 am-7 pm

The MACRO is the Museum of the city of Rome dedicated to contemporary art. The headquarters of the Museum, with the latest opening of the new wing designed by Odile Decq, redefines its vocation to promotion of contemporary art, nationally and internationally, building an expressive mosaic of different languages. Over the years the museum has hosted major exhibitions of Italian and foreign artists, becoming a reference point in not only the civic, but also the international panorama. Starting with a large and diverse exhibition program, MACRO positions itself as a center of contemporary artistic production and research. This identity stems from the need to reconsider the role of the artist, the driving force behind the activities that characterize the Museum.
Specific programs have been developed for MACRO’s via Nizza spaces that exalt its potential and architectural quality. Similarly, MACRO Testaccio, is located in the center of a redevelopment plan, aimed at conferring upon it, along with the whole of which it is a part, a strong and incisive vocation as a center for research and artistic and cultural production. With the new course, as outlined, the MACRO intends to open itself to the public, proposing a dynamic, transversal and participatory formula.
The MACRO at via Nizza 138 is located in Rome’s Salario-Nomentano neighborhood and occupies part of a complex that until 1971 the Peroni Beer Company used for its manufacturing activities. The structure was built by Gustavo Giovannoni and represents a rare example of industrial architecture in the city.
Its brewery activities ended in 1974 and the company devised a recovery plan, together with the city of Rome, which included the sale of part of it to the municipality for the construction of public services in the neighborhood. This sale took place in 1983.
Following restoration work on the complex – which took place between 1995 and 1999 – the Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea (Civic Gallery of Modern and Contemporary Art) came to occupy a portion of the lot, however it was totally inadequate both in terms of exhibition and storage space for the collections. The design competition, held in 2000, responded not only to these needs, but also to those of redefining the image and the operation of the entire complex, with new spaces responding to the diversity of contemporary artistic production as well as a system of relationships and connections within the existing spaces and the surrounding urban space.
Odile Decq, the French architect who won the competition, gave the Museum a dynamic system comprising many joints and connections: large spaces such as exhibition halls (which occupy a total space of 4,350 square meters), the foyer, auditorium and the terrace (or panoramic garden) are connected by staircases, elevators, balconies and steps that in addition to offering tangential perspectives and sequential points of view, make the architectural experience of the Museum dynamic, attractive, and always new and different.
Since 2011, the archives of the curatorial platform 1:1projects are housed in MACRO’s spaces in the Testaccio neighborhood. Started in Rome in 2006, 1:1projects is a non-profit association aimed at the development and promotion of contemporary art projects and is part of an international network of independent organizations and associations. Over the years, 1:1projects has instituted an archive of Italian and international artists and a program of laboratories, seminars, meetings and exhibitions aimed at constructing an area of research open to interdisciplinary forms of dialogue, encouraging emerging artistic practices and committed to raising awareness of art and contemporary culture.

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Project: Red Swan Hotel

Il MACRO è il Museo della città di Roma dedicato all’arte contemporanea. La sede principale del Museo con l’apertura definitiva della nuova ala progettata da Odile Decq ridefinisce la sua vocazione alla promozione dell’arte contemporanea, nazionale e internazionale, costruendo un mosaico espressivo di diversi linguaggi. Negli anni il Museo ha ospitato importanti mostre di artisti italiani e stranieri, divenendo punto di riferimento non solo nel panorama cittadino, ma anche in quello internazionale. A  partire da un programma espositivo ampio e diversificato, il MACRO si pone come centro di produzione artistica e ricerca sul contemporaneo. Tale identità nasce dall’esigenza di riconsiderare il ruolo dell’artista, motore principale delle attività che connotano il Museo.
Per gli spazi del MACRO di via Nizza sono stati sviluppati programmi specifici che ne esaltano qualità architettoniche e potenzialità. Allo stesso modo MACRO Testaccio si trova al centro di un piano di riqualificazione volto a conferirgli, insieme al complesso di cui fa parte, una forte e incisiva vocazione a polo di ricerca e produzione artistica e culturale. Con il nuovo corso così delineato il MACRO intende aprirsi al pubblico, proponendo una formula dinamica, trasversale e partecipativa.

Il MACRO di via Nizza 138 si trova nel quartiere romano Salario Nomentano e occupa parte del complesso che fino al 1971 la Società Birra Peroni impiegò per le sue attività di produzione. La struttura fu realizzata da Gustavo Giovannoni e rappresenta un raro esempio in città di archeologia industriale. Cessate le attività del Birrificio, nel 1974 la Società elaborò insieme al Comune di Roma un piano di recupero con inclusa la cessione di una sua parte al Comune stesso per la realizzazione di servizi pubblici di quartiere. Tale cessione avvenne nel 1983. In seguito ai lavori di recupero del complesso — svoltisi tra il 1995 e il 1999 — la Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea venne a occupare una parte del lotto, totalmente insufficiente sia in termini espositivi che di deposito delle collezioni. Il concorso di progettazione, indetto nel 2000, rispose non solo a queste necessità ma anche a quelle di ridefinire l’immagine e il funzionamento dell’intero complesso, con nuovi spazi rispondenti alla eterogeneità della produzione artistica contemporanea sempre e comunque nell’ambito di un sistema di relazioni e connessioni con gli spazi già esistenti nonché con lo spazio urbano circostante.
L’intervento di Odile Decq, l’architetto francese vincitore del concorso, ha conferito al Museo un sistema dinamico di articolazioni e collegamenti molteplici; i grandi spazi quali le sale espositive (che occupano uno spazio complessivo di 4350 m2), il foyer, l’auditorium e la terrazza (o giardino panoramico) sono collegati da scalinate,  ascensori,  ballatoi e passaggi che oltre a offrire prospettive tangenziali e punti di vista sequenziali rendono l’esperienza dell’architettura del Museo dinamica, attraente, sempre nuova e diversa.
Dal 2011 MACRO ospita, negli spazi della sede del quartiere Testaccio, l’archivio della piattaforma curatoriale  1:1projects. Nata a Roma nel 2006, 1:1projects è un’associazione non-profit volta allo sviluppo e alla promozione di progetti di arte contemporanea, che fa parte di un network internazionale di organizzazioni e associazioni indipendenti. Nel corso degli anni 1:1projects ha istituito un archivio di artisti italiani e internazionali e un programma di laboratori, seminari, incontri e mostre miranti alla costruzione di uno spazio di ricerca aperto a forme di dialogo interdisciplinare, incoraggiando pratiche artistiche emergenti e impegnandosi nella sensibilizzazione verso l’arte e la cultura contemporanee.

Le MACRO est le musée de la Ville de Rome dédié à l’art contemporain. L’inauguration du nouveau projet architectural d’Odile Decq a permis de réaffirmer la vocation du MACRO à promouvoir l’art contemporain national et international, en construisant une mosaïque expressive de différents langages. Au fil des années, le musée a organisé d’importantes expositions d’artistes italiens et étrangers, devenant un point de référence, non seulement dans le paysage culturel de la ville de Rome, mais également à l’international. A partir d’un programme d’expositions riche et diversifié, le MACRO se positionne comme un centre de production artistique et de recherche sur le contemporain. Cette identité se structure autour de la nécessité de prendre en compte le rôle de l’artiste, au cœur des activités qui constituent le MACRO.

Images:
1. MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma. Photo: Luigi Filetici – ODBC
2. 1:1archive. Photo: Giorgio Benni

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