Kunst Meran Merano Arte (Merano)

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Kunst Meran Merano Arte (Merano)

Direction:
Herta Wolf Torggler
Artistic direction
Valerio Dehò

Contacts:
Portici 163, 39012 Merano
telephone +39 0473 212643
e-mail info@kunstmeranoarte.org
website www.kunstmeranoarte.org

Info:
open Tuesday-Sunday 10 am-6 pm
Tickets: 6 Euro, reduced 5 Euro, free under 14 years old

Merano Arte is an international meeting point for contemporary expressive forms, a platform in the area of figurative art, photography, architecture, music, literature, and new media.
It is seated in the historical building of the Porticos of Merano, protected by the Cultural Heritage, and owned by the Cassa di Risparmio of Bolzano; for this reason it is called “Cassa di Risparmio Building”. The major part of the activities of the association are directed to the organization of solo and collective exhibition of internationally known creative artists, as well as to the curatorship of themed shows of international appeal. Merano Arte is committed to promoting and assessing expressive movements of the 20th century as well as those closer to present creative activities.
One of its most notable characterizing aspects resides in the idea of promoting and supporting praiseworthy local artists through exhibitions and initiatives that aim to show their work to the public by supplying them with a course meant to highlight their value. The promotion of local artists abroad is carried out by an artist exchange in-between the residency in Merano and the one in the city of Salzburg. Both the residencies and the exhibition at the end of the stay are made possible thanks to a collaboration with the Cultural Office of Merano. Art assessment and education on interdisciplinary culture are cultivated by Merano Arte through a wide range of initiatives that start from the same exhibiting activity, expanding to round tables, conferences, workshops, international exchanges and artists’ residencies, concerts, and school activities. One of the main objectives is the sensitization of youth towards contemporary art. Within the present aim, guided tours for schools and themed workshops are offered. Merano Arte is moreover, one of the most active South Tyrolean institutions in contemporary architecture. Sensitivity towards architectural themes is developed not only by exhibiting proposals, but it is brought to the forefront through initiatives and round tables that aim to approach local residents on topics that go from newly made sustainable projects, to the restoration of existing buildings, to highlighting landscape architecture, to problems concerning urban space and the debate developed around the evolution of the South Tyrolean architectural tradition in contemporary settings.
Merano Arte is an attentive speaker for local stakeholders, and looks for a dialogue guided by a deep awareness of public and private realities. Initiatives carried out in a collaboration with territorial operators, museums, exhibiting seats, and tourists’ facilities are numerous.
It has been a member of AMACI, Italian Association of Contemporary Art Museums, www.amaci.org, since 2001.
On an international level, the association has established a dynamic exchange with neighboring German-speaking countries, examples are given by collaborations with Augsburg in Germany; Vienna, Klagenfurt, Kärtern in Austria; Berne, Cerms, Graubunden in Switzerland. Many shows organized by Merano Arte have been hosted by exhibiting spaces in Rome, Turin, Venice. Various collaborations with galleries and private associations have taken place in other countries all around Europe.

History
It was in the ‘50s that figures such as Peggy Guggenheim, Max Ernst, Jackson Pollock, Ezra Pound, and the Milanese editor, Vanni Scheiwiller, brought prestige to the local artistic scene, and stimulated the making of major shows. The union of Merano and the arts has continued in the following decades. It was in 1996 that upon the initiative of Herta Torggler and of several art lovers, together with the support of many local artists, the original core of Merano Arte was created, called at the time Art Forum Gallery. In 2001, thanks to the foundation of 14 members, the gallery has become the bilingual Association Kunst Meran Merano Arte. Thanks to the excellent results attained up to then, the Cassa di Risparmio of Bolzano decided to become the main sponsor of the association, and to grant the use of the building owned by the bank in Portici Street, 163. In 2001, the architects Höller & Klotzner restored the spaces in order to suit a contemporary art gallery. After the restoration, on October 26, 2001, Merano Arte opened the new seat with the show Art and wellness – the aesthetic of rest (curated by Professor Dieter Ronte, Carl Aigner, Andrea Domesle). In 2011 it celebrated its first ten years of activity at the Cassa di Risparmio Building by opening Tony Cragg – In 4D, in a collaboration with the Fondazione Musei Civici of Venice and the galleries Michela Rizzo and Caterina Tognon.
Kunst Meran Merano Arte is a public private partnership and it counts today 58 members.

Desiring the real. Austria contemporary, 2013. Installation view

2. Desiring the real. Austria contemporary, 2013. Installation view

Project: From & To

 

Kunst Meran Merano arte è un punto d’incontro internazionale per le forme espressive del contemporaneo, una piattaforma nel campo dell’arte figurativa, della fotografia, dell’architettura, della musica, della letteratura e dei nuovi media. Ha sede in un edificio storico dei Portici di Merano, protetto dai beni culturali e di proprietà della Cassa di Risparmio di Bolzano, detto per questo “Edificio Cassa di Risparmio”. Gran parte dell’attività dell’associazione consiste nell’organizzazione di mostre personali e collettive di creativi noti a livello internazionale, oltre che nella curatela di esposizioni tematiche dal profilo interculturale. Merano Arte si inscrive in un’ottica volta alla promozione e valorizzazione delle forme espressive del XX secolo così come di quelle più legate alla creatività dei giorni nostri.
Uno degli aspetti più sostanziali che ne caratterizza l’attività è l’idea di promuovere e sostenere gli artisti locali più meritevoli attraverso mostre e iniziative e farli conoscere al pubblico fornendo un percorso che permetta di comprenderne il valore. La promozione degli artisti locali all’estero si realizza inoltre ogni anno attraverso lo scambio di artisti in residenza tra Merano e la città di Salisburgo. La residenza e la mostra che ha luogo alla fine della permanenza sono rese possibili grazie alla collaborazione con l’Ufficio Cultura del Comune di Merano. La valorizzazione dell’arte e l’educazione a una cultura di tipo interdisciplinare vengono coltivate da Kunst Merano Merano arte attraverso un ampio spettro di iniziative che partono dall’attività espositiva in senso stretto per allargarsi a tavole rotonde, conferenze, workshop, scambi internazionali e residenze d’artista, concerti e attività con le scuole. Uno degli obiettivi principali è la sensibilizzazione dei più giovani in materia di arte contemporanea: per questo vengono proposte visite guidate per le scuole e workshop tematici. Kunst Meran Merano Arte è inoltre tra le istituzioni altoatesine più attive in materia di architettura contemporanea. La sensibilità nei confronti delle tematiche legate all’architettura non si esaurisce solamente in proposte espositive, ma si sostanzia in iniziative e tavole rotonde volte a sensibilizzare gli abitanti locali nei confronti di argomenti che vanno dalla sostenibilità dei progetti di nuova realizzazione, al risanamento di quelli esistenti, al valore dell’architettura del paesaggio, alle problematiche che riguardano l’urbanistica e il dibattito che concerne l’evoluzione della tradizione architettonica altoatesina nel contemporaneo.
Kunst Meran Merano Arte è interlocutrice attenta degli stakeholder territoriali e cerca il dialogo e il confronto con realtà pubbliche e private. Numerose sono le iniziative realizzate in collaborazione con operatori territoriali, musei, sedi espositive, realtà turistiche.
Dal 2001 il museo è membro di AMACI, associazione dei musei d’arte contemporanea italiani (www.amaci.org).
In senso internazionale l’associazione ha stabilito un intenso scambio con i vicini paesi di lingua tedesca, come per esempio: Augsburg in Germania; Vienna, Klagenfurt, Kärtern in Austria; Berna, Cerms, Graubunden in Svizzera. In Italia hanno ospitato mostre realizzate da Kunst Meran Merano Arte sedi espositive a Roma, Torino e Venezia. Varie collaborazioni con gallerie e associazioni private hanno avuto luogo con gli altri paesi di tutta Europa.

La storia
Negli anni ’50 a Merano personalità come Peggy Guggenheim, Max Ernst, Jackson Pollock, Ezra Pound e l’editore milanese Vanni Scheiwiller hanno dato lustro alla scena artistica locale e stimolato la realizzazione di mostre di grande rilievo.Il connubio tra Merano e le arti è continuato nei decenni successivi: nel 1996 infatti, su iniziativa di Herta Torggler e di alcuni appassionati d’arte, con il sostegno di molti artisti locali, si è dato vita al nucleo originale di Kunst Meran Merano Arte, allora chiamata Art Forum Gallery. Nel 2001 grazie alla fondazione di 14 soci, la galleria diventa l’Associazione bilingue Kunst Meran Merano Arte. Sulla base dei buoni risultati conseguiti sino ad allora, la Cassa di Risparmio di Bolzano decide di diventare main sponsor dell’associazione e concede l’utilizzo dell’edificio di sua proprietà sito in Via Portici 163. Nel 2001 gli architetti Höller & Klotzner hanno risanato e adattato gli spazi in modo da poter creare una galleria per l’arte contemporanea. Dopo la ristrutturazione, il 26 ottobre 2001 ha inaugurato la nuova sede con la mostra Arte e benessere – estetica del riposo (a cura del Prof. Dieter Ronte, Carl Aigner, Andrea Domesle). Nel 2011 Kunst Meran Merano Arte ha festeggiato il decennale di attività nell’Edificio Cassa di Risparmio, proponendo la mostra Tony Cragg – In 4D, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia e le gallerie Michela Rizzo e Caterina Tognon.
Kunst Meran Merano Arte è un’associazione privata di pubblica utilità che conta oggi ben 58 soci.

Le Kunst Meran / Merano Arte est un point de rencontre international pour les formes expressives de l’art contemporain, une plateforme dans le champ de l’art figuratif, de la photographie, de l’architecture, de la musique, de la littérature et des nouveaux médias. Le musée est situé dans un bâtiment historique des fortifications de Merano, inscrit au registre des monuments nationaux et propriété de la Caisse d’Epargne de Bolzano. Une grande part des activités du musée est dédiée à l’organisation d’expositions personnelles et collectives d’artistes reconnus internationalement, ainsi qu’au commissariat d’expositions thématiques interculturelles, l’organisation de tables rondes, conférences, ateliers, résidences d’artistes, concerts et activités pédagogiques.
Un aspect important du musée consiste à promouvoir et soutenir les artistes locaux les plus intéressants. Le Kunst Merano est également l’une des institutions les plus actives du Tyrol du Sud dans le domaine de l’architecture contemporaine.

Images:
1. Installation view of the exhibition Prospettive di Futuro, 2012. Photo: Andreas Marini
2. Installation view of the exhibition Desiring the real. Austria contemporary, 2013. Photo: Andreas Marini

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VINCENT HONORÉ IN CONVERSATION WITH VALERIO DEHÒ, KUNST MERAN MERANO ARTE

VINCENT HONORÉ IN CONVERSATION WITH VALERIO DEHÒ, KUNST MERAN MERANO ARTE

Vincent Honoré Can you tell us about the origin of Kunst Meran?
Valerio Dehò Kunst Meran Merano Arte was born from an association of art lovers in the mid-’90s. The idea was to give to the town of Merano a relevant role in the local contemporary art scene. In past times some very famous people, such as Kafka, Mahler, Ezra Pound (whose daughter still lives in the castle of Brunnenburg) spent their time here. Even Peggy Guggenheim has organized exhibitions in Merano in the ’50s. Since 2001 the venue is a house in the town center, which was restored and restructured to become a gallery and art museum.

4. Diane Blondeau / Vivien Roubaud / Thomas Teurlai, Jambes de bottes, 2014

2. Diane Blondeau / Vivien Roubaud / Thomas Teurlai, Jambes de bottes, 2014

V.H. What fundamentally makes this institution different from others in Italy and on an international level?
V.D. Merano Arte is a very special museum in Italy, I would say that it’s unique of its kind. We are neither a commercial art gallery nor a municipal venue, even if our role is similar to that of a public space.
Our funds come both from the private and public spheres, but it has to be noticed that the museum management stays free from any political influence. This is an exceptional status in Italy. In Germany you can find art spaces that you can compare with Merano Arte from this point of view.

9. Roberto Pugliese, Emergences acoustiques, 2014. Courtesy: Associazione Culturale Dello Scompigio, Vorno, Capannori (Italy) and Galerie Mario Mazzoli, Berlin

3. Roberto Pugliese, Emergences acoustiques, 2014

V.H. PIANO intends to create a network of art spaces working together, exchanging and interacting. Why did you decide to join the project and how are you participating in it?
V.D. We work following a strong aim which is bringing contemporary art to the attention of common people. The “elite side” of art is not what we really like to consider when we think about a new exhibition project, even if the quality of what we decide to exhibit has certainly be validated by the perspective of a scientific and curatorial analysis.
The project PIANO suits in a very proper way the mission of our museum. We also think that sharing projects with other international contemporary art spaces represents an important occasion of growth. A network is essential to make collaborations happen. Contemporary art is an instrument that Europe can use to connect different national realities and bring them really together. PIANO is a platform for exchanges and relations, that’s what we were looking for.

7. Sonia Leimer, Table ronde, 2014 /  Leander Schwazer, Independance, 2014

4. Sonia Leimer, Table ronde, 2014 / Leander Schwazer, Independance, 2014

V.H. The exhibition has been co-curated with Éric Mangion, director of Villa Arson in Nice. Why this collaboration?
V.D. The idea of working with Éric Mangion and Villa Arson was born one year before the birth of PIANO. Both museums work with contemporary art and aim to value young artists.
My proposal was to develop the format FROM & TO, created by Kunst Meran Merano Arte in 2007 (an exhibition based on the collaboration between artists of different generations). Mangion and I immediately agreed to give life to an exhibition with young selected artists. They have been invited to produce new works and to collaborate for a project. It took a lot of time to plan and coordinate every detail of the project. Young artists are very focused on what they want to express through their art. We pushed them to think about the idea of building an exhibition together on site. The collaboration with Éric Mangion and Villa Arson has been really successful in this sense.

V.H. What are the main responsibilities of a curator and of an art institution in Italy nowadays?
V.D. It’s always the same: be honest with the public and try to give life to significant projects that might show a cultural relevance through time. The temporary exhibitions have an important role in the history of contemporary art, this perspective was introduced during the ’60s and the ’70s thanks to the art critic and curator Harald Szeemann. He actually changed the roles within the art system by inventing the function of the “curator”, who is an intellectual, an art historian and a manager all at once.
In the period of economic uncertainty and confusion between cultural and market’s values we’re living in, the Italian art institutions have a main responsibility to cope with: continue to produce exhibitions and events, but also try to involve and support young worthy Italian artists.

Vincent Honoré Puoi raccontarci come è nato Kunst Meran?
Valerio Dehò Kunst Meran Merano Arte è nato da un’associazione di appassionati di arte alla metà degli anni Novanta. L’idea era quella di dare alla città di Merano un ruolo centrale nel lambito della scena artistica contemporanea locale. Nel passato molti personaggi celebri hanno vissuto a Merano, da Kafka, a Mahler, a Ezra Pound (la cui figlia vive ancora nel castello di Brunnenburg). Anche Peggy Guggenheim ha organizzato mostre a Merano nel corso degli anni Cinquanta. Dal 2001  Kunst Meran Merano Arte ha la sua sede in un edificio del centro città, che è stato restaurato e ristrutturato per diventare una galleria e un museo d’arte.

V.H. Cosa rende questa istituzione diversa da altre in Italia o all’estero?
V.D. Kunst Meran Merano Arte è un museo molto particolare nel contesto italiano, quasi unico nel suo genere. Non siamo né una galleria d’arte commerciale né uno spazio municipale, sebbene il nostro ruolo sia simile a quello di uno spazio pubblico. I nostri fondi provengono sia dalla sfera privata sia da quella pubblica, ma va sottolineato che la gestione del museo è indipendente da ogni influenza politica. Si tratta di una condizione eccezionale in Italia. In Germania esistono spazi comparabili a Merano Arte da questo punto di vista.

V.H. PIANO mira a creare una rete di spazi espositivi che lavorano insieme, attraverso forme di scambio e interazione. Perché avete deciso di aderire al progetto e come si realizza la vostra partecipazione?
V.D. Lavoriamo seguendo l’obiettivo fondamentale di portare l’arte contemporanea all’attenzione della gente comune. L’aspetto elitario dell’arte non ci interessa quando concepiamo un progetto espositivo, per quanto la qualità di ciò che decidiamo di esporre sia sempre avvalorata dalla prospettiva di un’attento studio scientifico e curatoriale.
Il progetto PIANO corrisponde perfettamente alla mission del nostro museo. Pensiamo inoltre che condividere progetti con altri spazi internazionali dediti all’arte contemporanea rappresenti un’importante occasione di crescita. La presenza di un networl è fondamentale perché le collaborazioni abbiano luogo. L’arte contemporanea può essere usata dall’Europa per mettere in relazione le diverse realtà nazionali e unirle davvero. PIANO è una piattaforma di scambi e relazioni, è ciò che stavamo cercando.

V.H. La mostra è co-curata con Éric Mangion, direttore di Villa Arson a Nizza. Perché questa collaborazione?
V.D. L’idea di lavorare con Éric Mangion e Villa Arson è nata un anno prima la nascita di PIANO. Entrambi i musei lavorano con l’arte contemporanea e mirano a valorizzare il lavoro dei giovani artisti.
La mia proposta è stata quella di sviluppare il format FROM & TO, creato da Kunst Meran Merano Arte nel 2007 (una mostra basata sulla collaborazione tra artisti di diverse generazioni). Mangion e io abbiamo immediatamente concordato di dare vita a una mostra con giovani artisti selezionati, che sono stati invitati a produrre opere inedite e a collaborare tra loro per un progetto nuovo. L’organizzazione e il coordinamento di ogni dettaglio del progetto hanno richiesto molto tempo. I giovani artisti sono molto concentrati su ciò che vogliono esprimere attraverso il loro lavoro. Li abbiamo stimolati a riflettere sull’idea della costruzione di una mostra collettiva site-specific. La collaborazione con Éric Mangion e Villa Arson è stata un grande successo in questo senso.

V.H. Quali sono le principali responsabilità di un curatore di un’istituzione artistica in Italia oggi
V.D. Sempre le stesse: essere onesto con il pubblico e cercare di produrre progetti dotati di una rilevanza culturale che resista nel tempo. Le mostre temporanee hanno un ruolo importante nella storia dell’arte contemporanea: questa prospettiva p stata introdotta negli anni Sessanta e Settanta grazie al critico d’arte e curatore Harald Szeemann, che trasformò i ruoli del sistema dell’arte inventando la funzione del curatore, allo stesso tempo intellettuale, storico dell’arte e manager.
Nel periodo di incertezza economica e confusione tra valori culturali e di mercato in cui viviamo, le istituzioni artistiche in Italia hanno una fondamentale responsabilità con cui fare i conti: continuare a produrre mostre ed eventi, ma anche cercare di coinvolgere e sostenere giovani artisti italiani di talento.

Images:
1. Quentin Derouet, Sans titre, 2014
2. Diane Blondeau / Vivien Roubaud / Thomas Teurlai, Jambes de bottes, 2014. Metal, mixed media, sound installation, 543 X 143 x 87 cm
3. Roberto Pugliese, Emergences acoustiques, 2014, environmental sound installation. Courtesy Associazione Culturale Dello Scompigio, Vorno, Capannori (Italy) and Galerie Mario Mazzoli, Berlin
4. Sonia Leimer, Table ronde, 2014, mixed media, 320 x 220 cm / Leander Schwarzer, Independance, 2014, ink-jet print on canvas, 264 x 320 cm
Photos: Villa Arson / Jean Brasille

Project: From & To
Protagonist: Valerio Dehò

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