SLAVEN TOLJ

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SLAVEN TOLJ

Born 1964, Dubrovnik, Yugoslavia
Lives and works in Dubrovnik and Rijeka, Croatia

Slaven Tolj is one of the leading exponents of the art scene in Croatia. His radical minimalist practice, which includes performance, photography, actions, and ready-mades, explores social situations and historic events. In the 1990s, Tolj focused on the situation in his country, namely the break-up of Yugoslavia and in particular the siege of Dubrovnik, his home town. Also known for his curatorial work, in 1988 he founded the Lazareti Art Workshop in Dubrovnik, one of Croatia’s busiest art hubs. In his solo show Low Season, hosted by the Dubrovnik Museum of Modern Art in 2007, Slaven Tolj recreated a stylized version of the city inside the museum, linking the areas of the building with various neighborhoods of Dubrovnik. The title of the exhibition refers to the tourist season and is a clear indication that the project was mainly destined for the local population.
The show also featured the work Map of the City of Dubrovnik, a city plan reworked by the artist. After the conflict, a map showing where the city was bombed after the siege in 1991-92 was placed by the road going into the city. Tolj used the same map, but in his version the key refers to the bars, fast food outlets, souvenir shops, etc. that are steadily taking over those parts of Dubrovnik, a new kind of siege. It is a vision of a city that is being emptied and turned into a holiday destination: memories of the horrors of war are gradually being replaced by the invasion of tourism.

Nato a Dubrovnik, Yugoslavia, nel 1964
Vive e lavora a Dubrovnik e Rijeka, Croazia

Slaven Tolj è uno dei più importanti esponenti della scena artistica croata. La sua pratica radicale e minimalista, che comprende performance, fotografie, azioni e oggetti ready-made, si focalizza su fatti sociali ed eventi storici. Negli anni ‘90 Tolj ha concentrato il suo lavoro sulla situazione del proprio Paese, ovvero sulla disintegrazione della Jugoslavia e, in particolare, sull’assedio di Dubrovnik, sua città natale. L’artista, inoltre, si è sempre dedicato alla pratica curatoriale, che lo ha visto fondare nel 1988 l’Art Workshop Lazareti di Dubrovnik, uno dei centri d’arte più attivi in Croazia. Nella personale Low Season (Bassa stagione), tenutasi al Museum of Modern Art di Dubrovnik nel 2007, Slaven Tolj ha stilizzato la città all’interno del museo, collegando gli spazi dell’istituzione alle varie aree di Dubrovnik. Il titolo della mostra si riferisce a quei periodi dell’anno in cui il fenomeno del turismo di massa è assente o quasi, e indica come il progetto fosse principalmente destinato alla popolazione locale.
In mostra era presente anche l’opera Map of the City of Dubrovnik (Piantina della città di Ragusa), una piantina della città rielaborata dall’artista. Al termine del conflitto all’entrata di Dubrovnik è stata collocata una mappa con legenda informativa, che segnala dove ebbero luogo i bombardamenti seguiti all’assedio del 1991-’92. Tolj ha usato la stessa mappa, ma nella sua versione la legenda evidenzia i bar, i fast-food, i negozi di souvenir ecc., che di anno in anno aprono in quelle zone della città. Si ha quindi la visione di una Dubrovnik progressivamente assediata da spazi di ricezione turistica: una città sempre più vuota e trasformata in destinazione di vacanza, dove i disastri della guerra sono stati sostituiti dall’invasione dell’industria del turismo. In mostra sono presenti due piantine: quella originale della città, e quella elaborata e aggiornata dall’artista.

Project: Soleil politique

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