SANTIAGO SIERRA

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SANTIAGO SIERRA

Born 1966, Madrid, Spain
Lives and works in Madrid, Spain

In his work, Santiago Sierra exposes the power structures underlying our everyday lives. Since the 1990s, he has produced numerous projects based on reallife situations of exploitation and marginalization encountered in various parts of the world. His works are a critical revisitation of minimalism, combined with performance practices presented in the form of video, film, and photography. In many cases, the artist pays those willing to take part in his projects, thus underlining the way in which the underprivileged are exploited in modern society. Dientes de los ultimos gitanos de Ponticelli (Teeth of the last gipsies of Ponticelli), which was presented in 2009 on the occasion of a solo show at the MADRE Museum in Naples, entails both an action in the public space and one inside the museum. The project examines the situation in the working-class neighborhood of Ponticelli, east of Naples, where social tensions run high. On the billboards in the area, the artist presented photographic enlargements of the clenched teeth of the last two families of Roma gypsies living in a local encampment before they, too, were evicted. This abstract rendering of a detail—in this case the teeth of those concerned—renders the individuals unrecognizable but exposes the Roma people to the public gaze, highlighting their presence in the area and their anger and despair at their impotence in the face of their plight.

Nato a Madrid, Spagna, nel 1966
Vive e lavora a Madrid, Spagna

Nel suo lavoro, Santiago Sierra denuncia le strutture di potere che operano nella vita di tutti i giorni. Dalla metà degli anni ’90, Sierra realizza numerosi progetti partendo da situazioni reali di sfruttamento e di marginalizzazione, riscontrate in diverse parti del mondo. I suoi lavori consistono in una rivisitazione critica del minimalismo, cui sono associate pratiche performative restituite poi da video, film e fotografie. In molti suoi progetti, l’artista cerca di retribuire in denaro chi si rende disponibile per le sue performance di denuncia, sottolineando così il meccanismo di sfruttamento ai danni dei più deboli che caratterizza la società moderna. Dientes de los ultimos gitanos de Ponticelli (Denti degli ultimi gitani di Ponticelli) è stato presentato nel 2009 in occasione di una mostra personale di Sierra al Museo MADRE di Napoli, e prevede sia un’azione in uno spazio pubblico e sia un intervento all’interno del museo. Nato da un confronto diretto dell’artista con la realtà di Ponticelli, quartiere operaio a est di Napoli carico di tensioni sociali, il progetto ha visto la presentazione, negli spazi cittadini riservati ai cartelloni pubblicitari, di ingrandimenti fotografici dei denti digrignati delle ultime due famiglie di zingari che abitavano il campo Rom di Ponticelli prima che fosse sgomberato. Attraverso un processo di astrazione e di riduzione al dettaglio della bocca, Sierra ha reso irriconoscibile il singolo individuo, ma, esponendo i Rom pubblicamente, ha anche evidenziato la presenza della comunità, mostrando la disperazione e la rabbia delle persone che ne facevano parte per l’impotenza a cui erano stati condannati.

Project: Soleil politique

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