ROBERT BREER

en - it

ROBERT BREER

Born 1926, Detroit, MI, USA
† 2011, Tucson, AZ, USA
Associated with many of the avant-garde movements in France and America in the 1950s, Robert Breer began his artistic career in experimental cinema and abstract painting yet soon discovered that he was more interested in the artistic process than the end result. In 1965 he made his first foray into sculpture. Influenced by the spirit of performance art, Breer revisited minimalist sculpture, focusing in particular on the role of the pedestal and the mechanisms that determine the spaces and times of an exhibition. His Floats (floating sculptures), for example, are bodies with wheels and a motor attached, meaning they trundle around at random. Breer’s idea was to explore the visual and physical aspects of sculpture, including the temporal and spatial dimension inhabited by the observer, who is also in motion. His Variations were presented for the first time at the Bonino Gallery in New York in 1970: 93 elements with the same basic shape, namely a mold of the inside of a coffee cup, with a curved top. Each element presents a small variation (hence the title), which makes each single piece unique. At the New York presentation, these little motorized sculptures made almost imperceptible movements on a table. The piece Column (1967) was also based on the same principle: lending movement to a minimalist sculpture.

Project: Soleil politique

Nato a Detroit, MI, USA, nel 1926
† 2011, Tucson, AZ, USA
Associato a molti movimenti dell’avanguardia francese e americana degli anni ‘50, Robert Breer inizia la sua carriera confrontandosi con il cinema sperimentale e la pittura astratta, e scopre presto di essere maggiormente interessato al processo della composizione artistica che al suo risultato. Il 1965 segna la nascita del suo vocabolario scultoreo. Influenzato dallo spirito che animava in quegli anni l’esperienza della performance, Breer rivisita la scultura minimalista, concentrandosi in particolare sul ruolo del piedistallo e sui meccanismi che determinano gli spazi e i momenti espositivi. I Floats (Sculture galleggianti), per esempio, sono corpi cui l’artista aggiunge delle rotelline e un motore, che li fa muovere lentamente e in maniera casuale. Breer è così in grado di esplorare gli aspetti visivi e fisici della scultura, inclusa la dimensione temporale e spaziale dell’osservatore, anch’egli in movimento. Le Variations (Variazioni) sono presentate per la prima volta presso la Bonino Gallery di New York nel 1970. Robert Breer crea novantatre elementi con la stessa forma base, ovvero il calco dell’interno di una tazza da caffè, stondato nella parte superiore. Ciascun elemento presenta una piccola variazione, da cui il titolo della serie, che rende ogni pezzo unico. Nella presentazione a New York le piccole sculture motorizzate si muovevano impercettibilmente su un tavolo. Anche la scultura Column (Colonna) del 1967 si basa sul medesimo principio: conferire movimento a un’opera scultorea minimalista.

close