Marta Minujín

en - it

Marta Minujín

Marta Minujín, El obelisco acostado, 1978

Marta Minujín, El obelisco acostado, 1978

Born 1943, Buenos Aires, Argentina
Lives and works in Buenos Aires, Argentina

A pioneer of happenings and performance art, “soft sculptures” and video art, the Argentine artist Marta Minujín often uses ephemeral materials like cardboard, cloth, and foodstuffs to create works that are both monumental yet fragile. Inspired by Andy Warhol’s Pop Art, Minujín’s works take a satirical approach to consumerism and express a strong critique of the events that shaped Argentina’s history. One example of the latter is El obelisco acostado, presented in the exhibition in the form of documentation. Created for the first São Paulo Biennale, the project consisted of a life-size copy of the obelisk in Plaza de la Republica in Buenos Aires, built at the end of the 1930s and now something of a national symbol. The artist’s version was horizontal rather than vertical, enabling viewers to enter and walk the length of the 64-meter sculpture. Inside, two screens showed video footage of the original obelisk filmed over a 24-hour period, including the celebrations for Argentina’s World Cup victory in 1978. El obelisco acostado was the first in a series of works Minujín conceived as a subversive take on the major monuments of Western tradition.

Nata a Buenos Aires, Argentina, nel 1943
Vive e lavora a Buenos Aires, Argentina

L’artista argentina Marta Minujín è stata una pioniera nei campi dell’happening e della performance art, delle “sculture morbide” e della videoarte. Utilizza spesso materiali effimeri come cartone, tessuto e cibo per creare opere monumentali, ma al contempo fragili. Ispirati alla Pop Art di Andy Warhol, i lavori di Marta Minujín esprimono un approccio satirico verso il consumismo e una forte presa di posizione rispetto alle vicende storiche dell’Argentina: ne è un esempio la sua opera El obelisco acostado (L’obelisco adagiato), presente in mostra sotto forma di documentazione. Creato per la prima Biennale di San Paolo, il progetto consiste nella realizzazione di una copia di uguali dimensioni dell’obelisco che si trova in Plaza de la Republica a Buenos Aires, costruito alla fine degli anni ’30 del Novecento e diventato simbolo nazionale argentino. L’artista cambia l’orientamento del monumento, ponendolo in posizione orizzontale invece che verticale.
In tal modo lo spettatore vi può entrare e percorrerne tutti i sessantaquattro metri di lunghezza. All’interno, due monitor proiettano delle videoregistrazioni realizzate nell’arco di ventiquattr’ore dall’obelisco originale, tra cui spiccano le immagini dei festeggiamenti per la vittoria dell’Argentina ai Mondiali di calcio del ’78. El obelisco acostado è la prima di una serie di opere, nelle quali Marta Minujín si propone di demistificare i grandi monumenti della tradizione occidentale.

Image:
Marta Minujín, El obelisco acostado, 1978. 1st Latin American Biennial of São Paulo. Courtesy of the artist

Project: Soleil politique

close