Marie Cool Fabio Balducci

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Marie Cool Fabio Balducci

Marie Cool, Fabio Balducci, Sans titre, 2011

Marie Cool, Fabio Balducci, Sans titre, 2011

Marie Cool born 1961, Valenciennes, France, Fabio Balducci born 1964, Ostra, Italy
Live and work in Paris, France and Pergola, Italy

Marie Cool and Fabio Balducci began to work together in 1995, and their art is performance-based. Simple, clear, precise, slow gestures, performed mainly by Marie Cool, seek to place the body, time and the materials used on the same plane of meaning and importance. These materials include sheets of paper, pencils, adhesive tape, water and shadows. In other words, simple, humble materials that evoke the 1960s Italian art movement known as “Arte Povera”. At the end of the action, which might just be a simple movement. or a fold made in a sheet of paper, the resulting sculptures, which are unstable and precarious, paradoxically succeed in creating a sense of strength and presence in the exhibition space. They are, in fact, displayed on a table covered by a thin film of water, contained at the edges by a strip of adhesive tape. This tension and unstable equilibrium, combined with the delicacy and precision of such a tenuous barrier, stimulates visitors’ imaginations, confronting them with the physical fact that water can be contained by a strip of sticky tape.

Nati a Valenciennes, Francia, nel 1961 e a Ostra, Italia, nel 1964
Vivono e lavorano tra Parigi, Francia e Pergola, Italia

Marie Cool e Fabio Balducci iniziano a collaborare nel 1995. La loro pratica artistica si attua principalmente nella performance. Con gesti semplici, chiari, precisi e lenti, interpretati per lo più da Marie Cool, i due artisti intendono porre il corpo umano, il tempo e i materiali selezionati per le loro azioni su uno stesso piano di significato e d’importanza. Tra i materiali figurano fogli di carta, matite, nastro adesivo, acqua e giochi di ombre: si tratta di materie semplici e “povere”, aggettivo che rimanda all’omonima corrente artistica italiana degli anni ’60, l’Arte Povera, appunto. Al termine dell’azione, che può essere originata dal semplice spostamento o piegarsi di un foglio di carta, gli oggetti scultorei ottenuti affermano forza e presenza nello spazio espositivo attraverso la loro instabilità e precarietà. Il tavolo in mostra è coperto da un sottile strato di acqua, trattenuta ai margini da una striscia di nastro adesivo. La tensione, l’equilibrio precario e, al contempo, la delicatezza e la precisione dell’azione di contenimento rimandano a un gioco di immaginazione, che il visitatore deve compiere davanti al dato fisico, all’evidenza dell’acqua trattenuta dal nastro adesivo.

Image:
Marie Cool, Fabio Balducci, Sans titre, 2011, courtesy of the artist and Marcelle Alix, Paris. Museion 2014. Photo: Luca Meneghel

Project: Soleil politique

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