LOIS WEINBERGER

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LOIS WEINBERGER

Born 1947, Stams, Austria
Lives and works in Vienna, Austria

Lois Weinberger is a key figure in the debate on the relationship between art and nature: for thirty years he has explored and used gardening as a tool to reconcile the natural environment and human intervention. Known above all for his environmental projects, which follow the dynamics of the spontaneous expansion of the plant world in marginal, abandoned urban areas, Weinberger has for some time been engaged in projects with a strong social and political component. He draws inspiration from uncultivated land and plants that flourish there naturally to create notes, drawings, photographs, objects, texts, films, and public art projects. As the artist states, gardens are a manifestation of a “voluntary withdrawal,” being a defined area in which relationships arise spontaneously between the elements present. Garden is a project he began working on in 1994. It consists of a plastic container with a simple irrigation system in which wild plant species like elder and moss spontaneously take root. This naturally occurring phenomenon (which generates both food and a “green aesthetic”) contrasts with the practices of our industrialized, consumerist society. In 2011, together with the Bressanone architects Gerd Bergmeister and Michaela Wolf, Weinberger entered the competition run by the Bolzano Provincial Administration to mitigate the frieze on the building that was once the Fascist Casa Littoria and currently hosts the internal revenue offices. The proposal submitted by the artist features a small forest, something like a theater set, which is left to grow naturally and alters our perception of the frieze and its image of Mussolini.

Nato a Stams, Austria, nel 1947
Vive e lavora a Vienna, Austria

Lois Weinberger riveste un ruolo fondamentale nel dibattito sul rapporto tra arte e natura: per trent’anni, infatti, l’artista ha indagato il tema del giardinaggio come strumento che rende possibile riconciliare ambiente naturale e intervento umano. Conosciuto soprattutto per i suoi progetti ambientali, che seguono le dinamiche di espansione spontanea del mondo vegetale in aree marginali e dismesse del tessuto urbano, da tempo Weinberger è impegnato in interventi dal forte contenuto sociale e politico. La terra incolta e le piante che crescono spontaneamente diventano lo spunto per creare appunti, disegni, foto, oggetti, testi, film e interventi di arte pubblica. Come afferma l’artista, il giardino è espressione di una “rinuncia volontaria”, essendo un’area delimitata, nella quale nascono delle relazioni spontanee tra gli elementi presenti. Garden è un progetto iniziato nel 1994. Consiste in un contenitore di plastica, dotato di un semplice sistema di innaffiamento, nel quale germogliano in maniera del tutto spontanea piante selvatiche come il sambuco o il muschio. Si tratta di un atto di produzione spontanea (sia di cibo, sia di una “estetica verde”), che si contrappone alle pratiche di una società industrializzata e consumistica. Nel 2011, insieme agli architetti di Bressanone Gerd Bergmeister e Michaela Wolf, Weinberger partecipa al concorso, indetto dalla Provincia autonoma di Bolzano, per il depotenziamento del fregio del palazzo che ospita attualmente gli uffici finanziari della città, ex Casa Littoria. Nella proposta dell’artista un piccolo bosco, simile a una scenografia, cresce spontaneamente, modificando la percezione del fregio e dell’effige del Duce.

Project: Soleil politique

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