GIORGIO DE CHIRICO

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GIORGIO DE CHIRICO

Born 1888, Volos, Greece
† 1978, Rome, Italy

One of the most complex and enigmatic artists of the twentieth century, Giorgio de Chirico invented a new mode of artistic expression based on his explorations of the potential meanings of objects. For de Chirico, all forms draw meaning from the associations and memories they arouse in our consciousness. A scholar of classical culture and traditions, during his career he lived in various places before settling in Rome, where he lived until his death. His home now hosts a museum devoted to his life.
1910 saw the work that marked the debut of metaphysical art, the current that brought de Chirico international renown. Metaphysical paintings stand out for their clarity of composition, depicting recognizable objects and forms set in architecturally defined, deserted spaces. In the series entitled Piazze d’Italia, which he began around 1914 and returned to in the 1930s, time seems to be standing still. The surfaces and volumes, and the empty spaces and shadows on the buildings, are carefully outlined. Although the scenes initially appear realistic and rational, they never fail to create a sense of unease in the observer. After making an in-depth study of the rules of perspective, de Chirico reinterprets and subverts them, combining incompatible spatial systems to give rise to his signature settings. For the artist, the architecture of these squares originated in classical Greek culture and offered concrete inspiration for the Italian architecture of the early twentieth century.

Nato a Volos, Grecia, nel 1888
† 1978, Roma, Italia

Tra gli artisti più complessi ed enigmatici del Novecento, Giorgio de Chirico ha gettato le basi di un nuovo modello di espressione artistica, fondato sulle possibilità di significato dell’oggetto. Per de Chirico non esiste forma, il cui valore non scaturisca dalle associazioni e dai ricordi generati dalla nostra coscienza. Attento studioso della tradizione e della cultura classica, nel corso della sua carriera ha vissuto in varie città, per tornare infine a Roma, dove è rimasto fino alla sua morte. La sua casa ospita oggi un museo a lui dedicato. È datato 1910 il primo lavoro con cui de Chirico inaugura la pittura metafisica, corrente che darà fama internazionale all’artista. I dipinti metafisici si distinguono per la loro chiarezza compositiva: raffigurano oggetti e forme riconoscibili, inseriti in spazi architettonicamente definiti e deserti.
La serie intitolata Piazze d’Italia, iniziata intorno al 1914 e poi ripresa negli anni ‘30, è costituita da dipinti in cui il tempo sembra essersi fermato. Masse e superfici, così come l’articolazione dei vuoti e delle ombre degli edifici, sono delimitate con cura. Le ambientazioni, a un primo sguardo realistiche e coerenti, suscitano però nello spettatore un senso di disagio. Le regole prospettiche, attentamente studiate da de Chirico, vengono reinterpretate, e sistemi spaziali incompatibili tra loro sono messi in relazione, dando così vita a luoghi che sono diventati caratteristici della pittura dell’artista. Per de Chirico l’architettura di queste piazze ha origine nel pensiero greco, e si inserisce concretamente nella ricerca architettonica italiana del primo Novecento.

Project: Soleil politique

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