Félix González-Torres

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Félix González-Torres

Born 1957, Guáimaro, Cuba
† 1996, Miami, FL, USA

In his brief career, the American artist Félix González-Torres, born in Cuba, found a new and engaging way to forge a rapport between art and life, public and private, creator and spectator. Using anonymous objects and actions that reference minimalist art, the artist shows how these can become charged with emotions and experiences. Gonzalez-Torres’s work revolves around commemorating events, exploring the enduring nature of memory, and materializing the intangible, and he tackles these themes using a distinctive form of expression: inscriptions.
His Portraits are one example, commissioned works that draw on the collaboration between artist and client. The sitter describes formative events in his or her life that the artist notes down, using them as the basis for a frieze recording personal memories and historic events. The portraits’ function is similar to that of a commemorative monument: they unite an individual and his or her era.
The artist also created portraits of institutions, such as the Museum of Contemporary Art in Los Angeles and the Cincinnati Art Museum. The latter, presented in the exhibition, consists of a list of dates and events pertaining to the history of the American museum, alternating with historic events. These inscriptions are positioned around the edge of the exhibition space where the walls meet the ceiling, without a clear indication of where the list starts or ends. Each visitor is therefore free to decide where to start reading. The font and color are chosen by the artist, while the client and the exhibitor are free to add or remove dates at will, effectively revising the history or “portrait.”

Nato a Guáimaro, Cuba, nel 1957
† 1996, Miami, FL, USA

Nella sua breve carriera, l’artista americano Félix González-Torres, nato a Cuba, ha trovato un modo nuovo e affascinante di impostare il rapporto fra arte e vita, pubblico e privato, creatore e spettatore. Attraverso oggetti o azioni anonime, che rimandano alla tradizione minimalista, l’artista mostra quanto quegli stessi possano caricarsi di emozioni e di esperienze individuali. Gonzalez-Torres pone al centro del suo lavoro la commemorazione degli eventi, la perennità del ricordo, la materializzazione dell’impalpabile, e affronta questi temi servendosi di una particolare forma espressiva: l’iscrizione.
I Portraits (“ritratti”) ne sono un esempio. Si tratta di opere su commissione, basate sulla collaborazione tra l’artista e il committente. Quest’ultimo racconta una serie di avvenimenti formativi della sua vita, che l’artista trascrive. Dalle informazioni così raccolte, Gonzalez-Torres crea dei fregi, in cui si succedono ricordi personali ed eventi storici. I fregi svolgono la funzione essenziale del monumento commemorativo: congiungono in un’unica forma l’individuo e la sua epoca.
L’artista realizza anche ritratti di istituzioni, come quello del Museum of Contemporary art di Los Angeles, o del Cincinnati Art Museum. Quest’ultimo, presente in mostra, consiste in una lista di date ed eventi relativi alla storia del museo americano, intervallati da fatti storici. Tali iscrizioni sono collocate lungo il perimetro della sala espositiva, a poca distanza dal soffitto, senza che siano indicati chiaramente l’inizio o la fine della lista. Ogni visitatore, quindi, può decidere dove cominciare la lettura. Carattere e colore utilizzati sono stabiliti dall’artista. Il committente dell’opera e l’istituzione che la ospita, invece, sono liberi di togliere o aggiungere alcune date a sua discrezione, in modo da poter sempre rivedere la propria storia, ovvero il proprio “ritratto”.

Project: Soleil politique

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