Emilio Prini

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Emilio Prini

Emilio Prini, Stampa di un consumo - Monaco '71 Il caffè del Kunstverein, 1971

Emilio Prini, Stampa di un consumo – Monaco ’71 Il caffè del Kunstverein, 1971

Born 1943, Stresa, Italy
Lives and works in Rome, Italy

A leading exponent of Arte Povera, Emilio Prini works with a variety of media, including light, photography, sound, drawing, and the written word, exploring the connections between reality, reproduction, and perception. He often focuses on the camera, the photographic process, and the limitations of this form of expression.
Perimetro – Misura a Studio Stanza was exhibited for the first time in 1967 at the La Bertesca Gallery in Genoa, on the occasion of the show marking the debut of Arte Povera. The work consists of a neon tube wound tightly around a cylinder to resemble a reel of cable. When the tube is switched off, it has a conceptual dimension, but when it is switched on, it acquires more of a poetic, visionary effect. The sculpture becomes an allegorical representation of the perimeter of a space and a metaphor for an abstract system of measurement. The outline and real size of the room hosting it are revealed by and perceived through the light emanating from the tube itself. Perimetro is an example of how Prini’s works spring from an artistic process that combines everyday objects and materials to forge new experiences. Stampa di un consumo originates from a detail of a photograph that Claudio Abate took on occasion of the exhibition Arte Povera held at the Kunstverein in Munich in 1971 during an action which involved taking apart a technological device. Prini has manipulated the photograph to highlight the star formed by the fingers of a smoker holding a cigarette to his lips. There is a similar effect in the self-portrait entitled Da Goya, where the artist’s eye is framed by a detail from one of his sculptures.

Nato a Stresa, Italia, nel 1943
Vive e lavora a Roma, Italia

Emilio Prini, una delle figure chiave dell’Arte Povera, lavora con diversi media, come luce, fotografia, suono, disegno e testo scritto, indagando i legami che intercorrono tra realtà, riproduzione e percezione. La macchina fotografica e il processo del fotografare, nonché i limiti di questa forma espressiva, sono spesso oggetto della sua ricerca.
Perimetro – Misura a Studio Stanza è stato esposto per la prima volta nel 1967, in occasione della mostra che segnò il debutto dell’Arte Povera alla galleria La Bertesca di Genova. Si tratta di un tubo al neon, talmente arrotolato intorno a un cilindro da sembrare una bobina. Quando il tubo è spento, ha una dimensione concettuale; quando è acceso, invece, assume una forza più immaginifica e poetica. La scultura diventa la rappresentazione allegorica del perimetro di uno spazio e metafora di un sistema di misure astratto. Il profilo e le dimensioni reali della stanza in cui si trova sono piuttosto dati e percepiti attraverso la luce, che è emanata dal tubo stesso. Perimetro è un esempio di come le opere create da Prini nascano da un processo artistico che combina tra loro oggetti e materiali del quotidiano, per evocare nuove esperienze.
Stampa di un consumo trae origine dalla ripresa di un particolare di una fotografia, che Claudio Abate scattò in occasione della mostra Arte Povera, organizzata nel 1971 al museo Kunstverein di Monaco di Baviera durante un’azione che prevedeva lo smontaggio di un apparecchio tecnologico. Prini ha manipolato la fotografia, mettendo in evidenza il dettaglio di una stella formata dalle dita di un fumatore che tiene una sigaretta tra le labbra. Accade così anche nel suo autoritratto, intitolato Da Goya, dove l’occhio dell’artista è sottolineato dal dettaglio di una scultura dello stesso Prini.

Image:
Emilio Prini, Stampa di un consumo – Monaco ’71 Il caffè del Kunstverein, 1971. Courtesy Galleria Pio Monti, Rome

Project: Soleil politique

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