Deimantas NARKEVIČIUS

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Deimantas NARKEVIČIUS

Born 1964, Utena, Lithuania
Lives and works in Vilnius, Lithuania

A classical sculptor by training, Deimantas Narkevičius works mainly with video and film. In his exploration of collective experiences of history, above all in Eastern Europe, story-telling is both the subject of his work and his modus operandi. The artist describes White Revenge as “an act of violence on a phony revolutionary object.” He tracked down a copy of a desk designed by El Lissitzky in 1923 and mass produced at the end of the 1970s by the German company Tecta (Model M61). Lissitzky’s design expressed Russia’s aesthetic revolution, the bourgeoisie overthrown by the urban and rural proletariat. Narkevičius had four bullets shot at the desk by a Mauser C96, a gun used during the civil war that followed the October Revolution of 1917. The title of the work references the reversal of the situation: many of the then Communists (the “Reds”) are now business men (“Whites”). Shooting a work of art is a way of remembering the human drama that accompanied the transformation of society and aesthetics in the Soviet Union of that era. This work hence commemorates a historic event without producing a traditional monument.

Nato a Utena, Lituania, nel 1964
Vive e lavora a Vilnius, Lituania

Diplomato in scultura classica, Deimantas Narkevičius lavora essenzialmente sullo storytelling, utilizzando video e film. Le tematiche principali, intorno alle quali si sviluppa la sua pratica artistica, riguardano le esperienze storiche collettive, soprattutto dei paesi dell’est europeo. La storia stessa è per l’artista sia oggetto della sua ricerca, sia metodo di lavoro. White Revenge (Vendetta bianca) è stata definita da Narkevičius “un atto violento su un falso oggetto rivoluzionario”. L’artista recupera una copia della scrivania disegnata da El Lissitzky nel 1923 e prodotta poi in serie alla fine degli anni ’70 dall’azienda tedesca di design Tecta (si tratta del modello M61). Il design di Lissitzky era espressione della rivoluzione estetica sovietica, del dominio della classe operaia e contadina su quella borghese. Narkevičius colpisce il tavolo in quattro punti con dei proiettili sparati da una Mauser C96, una pistola usata durante la guerra civile che seguì alla Rivoluzione di Ottobre nel 1917. Il titolo dell’opera ricorda come la situazione sia ora rovesciata e molti comunisti di allora (i “Rossi”) siano oggi uomini d’affari (“Bianchi). Inoltre sparare a un’opera d’arte è un modo per commemorare il dramma umano, che accompagnò la riforma della società e del linguaggio estetico dell’Unione Sovietica in quegli anni. In questo modo l’artista celebra l’evento storico, senza dover ricorrere alla realizzazione di un monumento tradizionale.

Project: Soleil politique

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