Allan Sekula

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Allan Sekula

Allan Sekula, Meat Mass, 1972

Allan Sekula, Meat Mass, 1972

Born 1951, Erie, PA, USA
† 2013, Los Angeles, CA, USA

Photographer and filmmaker Allan Sekula was committed to a vision of art as a tool for critiquing and exposing reality. As a creator, historian, theoretician, and critic, for almost half a century he explored and challenged the traditional canons of photographic representation. His work took him around the world, tracing the routes of global commerce, and shipping in particular. Having grown up near the port of Los Angeles, Sekula was profoundly struck by the lifestyles of the dockers and the dynamics governing international flows of goods. His first photographic works of the 1970s reveal his interest in systems of representation and his political and social activism, as can be seen in the work Meat Mass. The work consists of black-and-white photographic documentation, a series of shots of the performance the artist staged in January 1972. Over a few weeks, Sekula stole packets of meat from various supermarkets and stored them in a freezer. He then threw the frozen steaks onto a busy road, where they were crushed by passing vehicles, symbolically interrupting the capitalist circulation of luxury goods by means of theft and waste. Rather than focusing on single shots, reminiscent of the tradition of painting, Sekula always preferred serial photographic projects that enabled him to create narrative sequences closer to film and theater than to pure photography.

Nato a Erie, PA, USA, nel 1951
† 2013, Los Angeles, CA, USA

Allan Sekula, fotografo e film-maker, si è sempre battuto affinché l’arte fosse strumento di critica attiva e di denuncia, radicata nel confronto con la realtà. Per quasi mezzo secolo, l’artista ha indagato e sfidato la rappresentazione fotografica tradizionale in qualità di creatore, storico, teorico e critico. Ha viaggiato molto per tracciare le rotte del commercio globale, in particolare del trasporto marittimo delle merci. Cresciuto nel contesto del porto di Los Angeles, Sekula è stato profondamente influenzato dai destini di chi lavora nel settore delle operazioni portuali, e dalle dinamiche che regolano il traffico di merci, soprattutto internazionale. Nei primi lavori fotografici degli anni ’70 emerge il suo interesse per i sistemi di rappresentazione, e il suo impegno in questioni politiche e sociali, come dimostra Meat Mass (Massa di carne). L’opera consiste nella documentazione fotografica in bianco e nero, presentata come una sequenza di scatti, di una performance che l’artista realizzò nel gennaio del 1972. Per alcune settimane, Sekula rubò delle confezioni di carne da vari supermercati, conservandole in un congelatore e lanciando poi le bistecche surgelate al centro di una strada trafficata, così che fossero schiacciate dai veicoli in transito. L’azione dell’artista mirava a interrompere il sistema di circolazione capitalistica dei beni di lusso, attraverso il furto e lo spreco. Invece di privilegiare il singolo scatto, più legato alla tradizione pittorica, Sekula ha sempre prediletto progetti fotografici seriali, che gli consentivano di creare una sequenza narrativa più vicina al cinema o al teatro, che non alla fotografia tout court.

Image:
Allan Sekula, Meat Mass, 1972. Photo: Allan Sekula and David Alward. © Generali Foundation

Project: Soleil politique

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